14/02/2012
Lo streptococco beta emolitico
Chiunque è potenzialmente soggetto allo streptococco, tuttavia bambini ed adolescenti che frequentano la scuola sono sicuramente i soggetti più a rischio, anche e sopratutto per la facilità di contagio tipica degli ambienti affollati e chiusi come le aule scolastiche.
Il batterio responsabile è lo Streptococco Betaemolitico, che durante l’infezione si concentra nel naso ed in gola, quindi è sufficiente uno starnuto od un colpo di tosse per esporre al contagio chi è accanto.
Un bambino colpito da streptococco svilupperà nel giro di circa 3 giorni alcuni o tutti i sintomi indicativi della natura dell’infezione:
· Gola rossa,
· placche in gola,
· difficoltà a deglutire,
· gonfiore dei linfonodi del collo,
· tonsille gonfie e rosse,
· mal di testa (spesso in anticipo su altri sintomi),
· dolore alla pancia,
· febbre
· sensazione di malessere e brividi,
· perdita di appetito e nausea,
· eruzione cutanea,
· alitosi,
· dolore alle orecchie.
Nella maggior parte dei casi il pediatra od il medico prescriverà una terapia antibiotica per 10 giorni, da seguire scrupolosamente nei modi e nei tempi, pena pericolose ricadute. Se trattata con antibiotici (di norma per 10 giorni), passato il primo giorno la febbre si sarà abbassata e, dopo ulteriori 2-3 giorni anche gli altri sintomi passeranno. Un paziente non trattato è contagioso fino a 21 giorni, anche se i sintomi principali si fossero già risolti.
L’infezione non lascia immunità permanente: è possibile ammalarsi più di una volta.
Il metodo più sicuro per diagnosticare un mal di gola da streptococco è attraverso un tampone faringeo, ossia il prelievo indolore attraverso una bacchetta dei liquidi presenti in gola per verificare la presenza del batterio.
E' molto utile mantenere separati durante il periodo dell'infezione, stoviglie del bambino contagiato e inoltre è bene non condividire cibo, piatti, tovaglioli, bevande...
E’ importante coprirsi bocca e naso durante uno starnuto per limitare la diffusione dello streptococco A e potrebbe valer la pena di cambiare spazzolino da denti passati i primi giorni di antibiotico.
10:12 Scritto da: asdfghjkl74 in Malattie bambini | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: streptococco beta emolitico o pyogenes (scarlattina) | OKNOtizie |
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11/02/2012
Il calendario delle vaccinazioni
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IL CALANDARIO DELLE VACCINAZIONI |
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VACCINAZIONI DA ESEGUIRE NEI PRIMI 6 ANNI DI VITA |
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VACCINI |
3° mese |
5° mese |
11° mese |
13° mese |
3° anno |
5-6° anno |
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Poliomielite (Tipo Salk) |
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Difterite-tetano-pertosse |
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Epatite B |
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Haemophilus influenzae di tipo B |
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Morbillo-rosolia-parotite |
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17:35 Scritto da: asdfghjkl74 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10/02/2012
Tonsille: intervento
Le funzioni delle tonsille sono due:
- funzione di difesa immunitaria: producono vari tipi di anticorpi e attivano i vari sistemi difensivi contro gli agenti infettanti che le hanno "attaccate".
- funzione meccanica: durante la deglutizione aiutano a spingere il cibo in basso.
Le tonsille ingrossano progressivamente fino ai 6 anni di età, dai 6 agli 8 anni il loro volume resta costante e poi inizia a diminuire. E' molto facile quindi fare una valutazione errata delle dimensioni delle tonsille.
Le tonsille non andrebbero mai tolte.
I casi in cui devono essere asportate sono estremamente rari:
(l'intervento viene comunque proposto solo se il bambino ha un età superiore ai 4 anni),
- se ha molte tonsilliti;
- se sono talmente grosse da provocare difficoltà nell'alimentazione (deglutizione) o alla respirazione;
- se al loro interno o nelle zone circostanti c'è un ascesso che crea una raccolta di pus.
10:35 Scritto da: asdfghjkl74 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tonsille ingrossate, ipertrofiche, tonsilliti, difficoltà a daglutire a respirare | OKNOtizie |
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